Reclamo N° 235036
Reclamo N° 235036
Emiliano
13 Maggio 2021
Buongiorno,
nel giugno 2019 ho lasciato una casa in affitto a Milano e mi sono trasferito all'estero. Ho chiuso luce (via telematica) e ho fatto richiesta per chiudere il gas. Avendo il contatore all'interno e avendo lasciato la casa senza aver trovato un'accordo con il tecnico in tempo, enel ha continuato a fatturarmi il gas. La casa è rimasta vuota (lo è tutt'ora). Ho pagato bollette per qualche mese nonostante nessuno usasse la fornitura, cercando di far mettere d'accordo Enel e la padrona di casa per la chiusura. Purtroppo tra errori banali (non mi chiamavano sul numero di telefono che avevo aggiornato - o non chiamavano su numeri esteri), alcune delle mie richieste di cessazione fornitura sono decadute. Ho deciso che non avrei più pagato le bollette nella speranza che almeno bloccassero la fatturazione. Poi c'è stato il covid a peggiorare la situazione spostamenti sia per me, sia per il padrone di casa. Ora ho sulle 260 euro di bollette non pagate. Possibile che non ci sia una procedura che permetta di verificare l'utilizzo di una fornitura e che Enel possa sempre pretendere i soldi? Ho fatto più richieste e il contatore è fermo a giugno 2019 (o anche prima). Son riuscito a far chiudere il contatore ma nonostante tutte le mie richieste e il consumo fermo al 2019, mi vengono richieste le spese per l'utilizzo della linea (parte fissa).
Ovviamente Enel non può non fatturare solo perchè io sostengo che la casa sia vuota. Ma viste le multiple richieste di cessazione e la comprovata lettura (alla avvenuta chiusura) del contatore pari al valore di giugno 2019, non si potrebbe chiedere un conguaglio sia per i m3 fatturati (stimati) e non utilizzati, sia per la parte fissa?
Essendo io affittuario, ho ceduto le mie chiavi al padrone di casa e non potevo far entrare il tecnico.
Ringrazio anticipatamente.
Saluti,
Emiliano







