Usare il cellulare fa male al cervello?

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Paolo Maria RossiniLa comunità scientifica, già da anni, si interroga sui potenziali effetti che il telefonino può avere sulla salute dell’uomo e soprattutto sul cervello. Nonostante nessuna ricerca abbia ancora evidenziato la certezza di un legame tra l’uso del cellulare e la formazione di neoplasia al cervello, l’Oms consiglia di evitarne un utilizzo eccessivo fin quando non si avrà un maggiore livello di sicurezza e indiscutibilità.
Noi abbiamo cercato di fare il punto della situazione con il prof. Paolo Maria Rossini, Direttore dell’Istituto di Neurologia al Policlinico Gemelli.

1. Prof.Rossini i cellulari fanno davvero male alla salute? Parlo solo per l’organo di mia competenza e cioè il cervello. Occorre ricordare che i cellulari producono un’emissione di un fascio di onde elettromagnetiche che impattano sul cranio dalla parte dove è accostato l’orecchio e raggiungono la zona di cervello sottostante (in particolare il lobo temporale) per tutto  il tempo della chiamata. La letteratura scientifica, sul rischio per la salute, è molto disomogenea, consideriamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato le emissioni in radiofrequenze dei cellulari tra le concause di neoplasie del cervello se usato in modo massiccio.

2. Le radiofrequenze del cellulare sono sotto processo, quanto dovremmo aspettare per avere dei dati certi? Quello che è abbastanza consolidato è che queste emissioni raggiungono il cervello e le modulano in senso eccitatorio, cioè ne aumentano l’eccitabilità. Questo dato può essere di nessun significato o risultare dannoso o addirittura l’esatto contrario, cioè terapeutico a seconda delle caratteristiche del cervello sottostante.

3. La Corte di Cassazione qualche anno fa ha stabilito, per la prima volta, che l’utilizzo massiccio di telefoni cellulari e il rischio di tumori possano essere correlati. Cosa dice la scienza al riguardo? E soprattutto cosa si intende per uso massiccio? La Cassazione si era rifatta a dati forniti dall’OMS che ha classificato le emissioni in radiofrequenze dei cellulari tra le concause di neoplasie del cervello quando l’utilizzo è superiore a circa un’ora al giorno per 10 anni consecutivi.

4. Alcuni studi sostengono che per i bambini/ragazzi i danni potrebbero essere maggiori? Soprattutto i giovani usano il cellulare per giocare, chattare ect ci sono dei rischi anche per questo genere di attività? Mano a mano che il telefono si allontana dal corpo ed in particolare dalla testa i rischi, di cui sopra, si riducono sino ad azzerarsi. Non ci sono dati (ed andrebbero invece a mio avviso studiati e con urgenza) dell’effetto su cervelli in via di sviluppo, poiché un prolungato e ripetuto aumento di eccitabilità potrebbe essere particolarmente problematico. In attesa di questi studi io sconsiglierei fortemente l’utilizzo prolungato del cellulare in età precoci (anche in adolescenza) e obbligherei sempre ad utilizzarli con l’auricolare inserito.

5. Ci può spiegare in modo semplice cos’è un campo elettromagnetico e cosa si intende per elettrosmog? Qualsiasi elettrodomestico (inclusa i frigo, il phon, una radiolina, la TV) produce campi elettromagnetici che però hanno dimensioni e contenuti in frequenze (cioè il numero di oscillazioni contenute in un secondo) molto diverse da quelle bassissime a quelle elevatissime come nel caso dei cellulari. Le varie frequenze hanno diversa capacità di penetrare nei tessuti dell’organismo.

6. Il surriscaldamento del telefonino sia quando di parla sia quando si tiene semplicemente in mano per un attività ludica può avere degli effetti dannosi? Non per quanto riguarda il cervello. E’ stato misurato che al massimo può provocare un aumento di temperatura di circa mezzo grado grazie all’azione protettiva e filtrante delle ossa del cranio.

7. Quali aspetti dell’uso dei cellulari sono alla base dell’allarme dell’OMS? Si tratta di valutazioni basate su studi che considerano un uso continuativo dell’apparecchiatura mobile. Come dicevamo se l’uso è superiore a circa un ora per 10 anni consecutivi si può evidenziare un incremento del rischio di sviluppare un tumore cerebrale rispetto alla popolazione generale.

8. Cosa si intende per principio di prevenzione e quali consigli possiamo dare per un uso consapevole dei cellulari? Usarli poco, usarli per brevi periodi (non c’è proprio bisogno di parlare per decine di minuti), utilizzare un auricolare con il cellulare lontano dalla testa, se non si ha l’auricolare cambiare orecchio ogni pochi minuti di collegamento e tenere il cellulare ad un paio di centimetri dal padiglione auricolare (come oramai quasi tutte le compagnie prescrivono, anche se nessuno legge le loro raccomandazioni).

Autore: Rebecca Manacorda
Data: 15 marzo 2017

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Massimo Gradara

Egregi signori buongiorno,
sorpreso dall’ultima senteza del tribunale di Ivrea che sotanzialmente lega il danno celebrale all’uso eccesivo del cellulare, ho pensato e fatto realizzare un’app che aiuta a limitare l’uso del cellulare vicino al cervello, sia nella somma dei tempi giornalieri che nella singola telefonata prolungata.

L’app è ancora in fase di test, ma provandola vi garantisco che cambia il modo di utilizzare il cellulare, perchè dopo i tempi prefissati la leggera vibrazione e l’allert che invia, ti fanno riflettere e passare con facilità all’utilizzo del vivavoce.
Per informazioni ho creato un sito web: http://www.pennyapp.it

Cordiali saluti
Massimo Gradara

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