Dal 31 dicembre 2018 modem libero per tutti

Modem libero per tutti dal 31 dicembre 2018. L’ultimo giorno del 2018 è infatti entrata in vigore la delibera con cui Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha stabilito che tutti gli utenti hanno il diritto di poter scegliere quale modem utilizzare per la connessione a internet, a prescindere dalla soluzione proposta dall’operatore telefonico da cui sono serviti. Per i nuovi contratti questo diritto vale già dal 1 dicembre 2018, mentre per i contratti che erano già stati stipulati prima di questa data si è dovuto attendere il 31 dicembre. I consumatori che hanno già un contratto in essere, e intendono dotarsi autonomamente di un modem, non devono preoccuparsi: possono infatti chiedere e ottenere dall’operatore la rescissione gratuita del contratto, senza penali per il modem che dovrà essere restituito.

Cosa dice la delibera di Agcom

La delibera di Agcom che spiana la strada al modem libero in Italia è la 348/18/CONS, con la quale il nostro Paese si uniforma alla direttiva europea n. 2015/2120, emanata nel 2016. Il Regolamento Ue dice che nel vendere l’allaccio a internet le compagnie telefoniche non devono fornire obbligatoriamente anche il modem (in acquisto o in noleggio), ma devono lasciare che questa scelta spetti al consumatore. “Gli utenti finali – spiega chiaramente il Regolamento – hanno il diritto di […] utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta (modem o router, ndr), indipendentemente dalla sede dell’utente finale o del fornitore o dalla localizzazione, dall’origine o dalla destinazione delle informazioni, dei contenuti, delle applicazioni o del servizio, tramite il servizio di accesso a internet”. Ciò significa che i consumatori nel momento in cui optano per una tariffa proposta da una compagnia telefonica, non hanno l’obbligo di comprare o prendere in comodato d’uso il modem proposto dall’operatore, ma possono decidere di comprarlo autonomamente andando, ad esempio, in un negozio di fiducia. Con la delibera 348/18/CONS l’Agcom conferma questo diritto degli utenti, specificando che qualora dovessero fare questa scelta ovviamente spetterebbero a loro i costi di installazione e manutenzione del modem.

Quali sono i doveri degli operatori

Dal canto loro gli operatori, sempre secondo la delibera di Agcom, non possono né “rifiutare di collegare apparecchiature terminali alla rete se l’apparecchiatura scelta dall’utente soddisfa i requisiti di base previsti dalla normativa europea e nazionale, né imporre all’utente finale oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati, ovvero inibire l’utilizzo o discriminare la qualità dei singoli servizi inclusi nell’offerta, in caso di collegamento a un modem di propria scelta”. Ma non solo. Gli operatori, infatti, devono inoltre assicurare la diffusione di informazioni utili sulle specifiche e i parametri che il cliente deve seguire per accedere alla loro rete internet e configurare il modem o il router che ha acquistato da altri canali. Inoltre, nel caso in cui gli operatori promuovano servizi integrati di accesso a Internet e/o di connessione alla rete tramite offerte in abbinamento con l’apparecchiatura, devono rispondere a due obblighi: separare – anche nei documenti di fatturazione – il costo dell’apparecchio da quello di installazione e manutenzione e assistenza; mettere a disposizione un’offerta alternativa che non includa la fornitura dell’apparecchio.

Lo scontro tra Agcom e gli operatori telefonici

Nei mesi scorsi la delibera di Agcom era stata impugnata dalle principali società telefoniche che operano in Italia: Tim, Fastweb, Vodafone e Wind Tre. Tim ha fatto ricorso al Tar del Lazio chiedendone la sospensione, ma la sua richiesta è stata respinta. Successivamente anche Fastweb e Vodafone hanno tentato il ricorso al Tar. A oggi sembra che sia Tim che Fastweb si stiano adeguando al nuovo corso, mentre non è del tutto chiaro cosa faranno Vodafone e Wind Tre.

Qualche consiglio utile da ricordare

Dunque, se siete in procinto di attivare internet a casa o di passare a una nuova tariffa che ritenete più vantaggiosa, prestate molta attenzione al contratto che vi propongono le compagnie telefoniche. Sia che si tratti di Adsl che di fibra ottica, prima di firmare accertatevi non solo dei prezzi ma anche delle condizioni che riguardano l’acquisto o il noleggio del modem. In Italia, però, sono pochi i casi in cui quanto previsto dal Regolamento europeo viene seguito alla lettera. Accade molto più spesso, invece, che la scelta a cui ha diritto il consumatore si trasformi automaticamente nell’obbligo di acquistare o prendere in noleggio un modem dalla stessa compagnia telefonica con cui è stato firmato il contratto per l’attivazione di Internet.

Finora, utilizzando l’escamotage dei servizi aggiuntivi le compagnie sono riuscite a far passare per obbligatorio ciò che invece non lo era. In questo modo da un lato sono riuscite a vendere con facilità un loro apparecchio al cliente; dall’altro, facendo entrare nella casa del cliente il loro terminale sapevano di avere più gioco facile nel proporgli in futuro degli aggiornamenti. E così, infatti, è stato per molti casi.

Il nostro impegno

L’arbitrarietà con cui le compagnie telefoniche continuano a presentarsi e interagire con i consumatori è testimoniata dalle continue segnalazioni che riceviamo ai nostri sportelli. I casi più frequenti sono quelli di operatori telefonici che inseriscono “in automatico” nei loro contratti l’obbligo di noleggio o acquisto del modem. Problemi si riscontrano anche nei casi di recesso dei contratti, con diversi consumatori che si sono visti addebitare tutte le rate dell’acquisto del modem in un’unica soluzione, anche se il recesso è avvenuto in seguito a modifiche contrattuali. In situazioni del genere attiviamo delle conciliazioni chiedendo lo storno totale dell’importo del modem a seguito della restituzione dello stesso all’operatore.

Se hai bisogno di aiuto, contattaci attraverso lo Sportello Telefonia sul nostro sito cliccando sul logo del tuo operatore per ricevere la nostra assistenza personalizzata.

Autore: Rocco Bellantone
Data: 2 gennaio 2019

 

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Matteo

Sono cliente WIND da praticamente sempre ma è giunto il momento come già in passato che mi vuole cambiare la connessione internet, quindi oggi mi chiamano per il passaggio alla fibra; dopo avermi spiegato che per me non cambia assolutamente nulla mi vogliono registrare telefonicamente mentre dico sempre di si ad una poesia lunghissima che l’operatore deve recitare velocemente. Gli spiego che del loro modem non me ne faccio nulla ma insistono che non riescono a garantire il servizio (oltretutto ho un Bintec RS353a che se tutto va bene vale 10 volte quello che mi vogliono offrire); gli dico che resterei anche con la adsl ma dicono ancora che non garantiscono il servizio; mi arriva un sms della dhl per confermare la consegna (non clicco). Mi dicono che per mail arriva il nuovo contratto ma non arriva nulla. C’è qualcuno che l’ha già preso in quel posto tanto per curiosità? cosa faccio se rifiuto il modem se dovessero venire? Mi taglieranno la linea tanto per dare disguidi? Qualcuno ha già fatto esperienza?

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Marras Giuseppe

Dimenticavo di dire che sono stato registrato . Alle domande rispondevo a quello che mi veniva richiesto sob che pollo.Speriamo bene.

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Marras Giuseppe

Sono stato contattato telefonicamente da un call center Tim. La signorina mi ha proposto uno smart modem dicendomi che era più veloce ecc..4€ inclusi nel pagamento mensile per 48 rate ma che in pratica non pagavo perché scalati e non aumentava la mia bolletta. Ho paura di aver preso la fregatura, anche perchè andando a vedere il mio modem è lo stesso, chiedo se ho il diritto di recesso ed entro quanti giorni posso farlo. Chi mi può aiutare dandomi le giuste coordinate?

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salvatore visone

si l’hai presa la fregatura

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