| Chiarezza sul caramello delle bibite |
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Il colore nero di alcune bibite è dovuto all’aggiunta del caramello che si ottiene con un particolare trattamento termico dello zucchero: ne esistono quattro tipi di differente composizione chimica e recentemente l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha definito le dosi accettabili giornaliere di ognuno. Tuttavia nelle etichette dei prodotti commercializzati sul mercato è indicata di norma la presenza di un solo caramello senza specificare quali controlli vengono fatti. E’ una grave lacuna informativa sulla quale è urgente fare chiarezza: per questo già una anno fa l’Unione Nazionale Consumatori ha chiesto formalmente alle aziende del settore e ad Assobibe (Associazione Italiana tra gli Industriali delle Bevande Analcoliche) di fornire informazioni sulle attività di controllo, non ricevendo, però, i chiarimenti richiesti. Il comparto è troppo importante per essere gestito senza trasparenza: per questo l’UNC chiede le dimissioni della dirigenza di Assobibe e l’intervento di Federalimantare per tutelare i consumatori di bibite che vogliono maggiore chiarezza sui rischi legati al consumo di bevande analcoliche. E’ inoltre necessaria una presa di posizione del Ministero della Salute per avviare un’indagine in merito ai livelli di caramello impiegati nelle diverse bevande ed ai controlli che vengono effettuati per verificare la presenza di eventuali contaminanti ritenuti cancerogeni.
Autore: Unione Nazionale Consumatori |
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