Bollette, la verità sul nuovo bonus sociale

Redazione UNC
24 Febbraio 2026
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Interveniamo ancora sul bonus sociale che in questi anni abbiamo di volta in volta potenziato, che oggi raggiunge 2 milioni e 700 mila famiglie vulnerabili. A loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l’anno che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto portando il sostegno totale a 315 euro“. È quello che ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo videomessaggio, pubblicato subito dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge sulle bollette di luce e gas.

Cosa c’è nel decreto

Una bellissima notizia, da noi definita una novità positiva e un netto miglioramento rispetto alle bozze che erano circolate fino a quel momento, anche se, meravigliati, a titolo precauzionale, avevamo sospeso il giudizio in attesa di poter leggere il testo. Peccato che non sia così! Eh già! Tutti gli organi di stampa il 18 e il 19 febbraio hanno riportato una notizia sbagliata, una fake news, facendo il copia e incolla della dichiarazione della Premier, invece di verificare la notizia e fare fact checking. Beh, noi lo abbiamo fatto.

Purtroppo, il bonus di 115 euro non si sommerà al bonus straordinario di 200 euro dello scorso anno. Il bonus straordinario, quindi, non sale e non c’è alcuno sconto ulteriore rispetto al 2025, bensì scende da 200 a 115 euro, con un crollo di 85 euro, pari al 42,5%.

Come si calcola il bonus sociale

Per l’Isee è ancora peggio. Al di là del regalo di Natale volontario che possono fare i venditori, in cambio del ringraziamento del Governo, sul quale attendiamo il miracolo, l’unico dato certo è che nel 2005 chi aveva un Isee sotto i 25 mila euro prendeva 200 euro di contributo straordinario, mentre oggi la soglia si ferma a 9.796 euro, oltre 15 mila euro in meno, il 60,8% in meno. Solo per le famiglie con almeno 4 figli a carico resta la vecchia soglia Isee di 20 mila euro.

In sintesi: le famiglie sino a 2 componenti che già beneficiavano del bonus ordinario, pari a 146 euro, riceveranno nel 2026 un importo totale di 261 euro (146 euro di bonus ordinario +115 euro di bonus straordinario). Le famiglie con 3 o 4 componenti riceveranno 301,15 euro: 115 euro + il bonus già in vigore di 186,15 euro. Insomma, comunque la si giri, i 200 euro già previsti di cui parlava la presidente Meloni non esistono più, dato che sono solo ed esclusivamente quelli del bonus straordinario decisi con il decreto legge n. 19 del 28-02-25 che valeva solo, come stabilito dall’articolo 1, “per l’anno 2025” e “sulle forniture di energia elettrica dei clienti domestici con valori dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) fino a 25.000 euro“.

Cosa cambia in base all’Isee

Poi, per chi aveva un Isee inferiore a 9.530 euro (che nel 2026 è stato innalzato a 9.796 euro) oppure un Isee inferiore a 20 mila euro e una famiglia con almeno 4 figli a carico ed era, quindi, al momento dell’entrata in vigore del decreto dello scorso anno, già percettore del vecchio e preesistente bonus sociale, questi 200 euro straordinari, nel 2025, si aggiungevano al bonus ordinario, che aveva questi importi:

 Composizione nucleo ISEEBonus ordinario 2025
(in euro)
Numerosità familiare 1-2 componenti167,9
Numerosità familiare 3-4 componenti219
Numerosità familiare oltre 4 componenti240,9

Quindi nel 2025, chi aveva un Isee inferiore a  9.530 euro (o 20 mila per una famiglia con 4 figli a carico), ha percepito in totale questi importi:

Composizione nucleo ISEEBonus ordinario2025 (in euro)Bonus straordinario2025 (in euro)BONUS TOTALE 2025 (ordinario + straordinario) (in euro)
Numerosità familiare 1-2 componenti167,9200367,9
Numerosità familiare 3-4 componenti219200419
Numerosità familiare oltre 4 componenti240,9200440,9

Nel 2026, invece, il bonus ordinario, come riportato sul sito di Arera ben prima del varo del Dl Bollette, ha questi importi:

 Composizione nucleo ISEEBonus ordinario 2026 (in euro)
Numerosità familiare 1-2 componenti146,00
Numerosità familiare 3-4 componenti186,15
Numerosità familiare oltre 4 componenti204,40

Quindi nel 2026 chi ha un Isee inferiore a 9.796 euro (o 20 mila per una famiglia con 4 figli a carico) percepirà in totale, quando sarà applicato il provvedimento varato dal Governo, ossia il Decreto-Legge 20 febbraio 2026, n. 21, questi importi:

Composizione nucleo ISEEBonus ordinario 2026 (in euro)Bonus straordinario 2026 (in euro)BONUS TOTALE 2026 (ordinario + straordinario) (in euro)
Numerosità familiare 1-2 componenti146,00115261
Numerosità familiare 3-4 componenti186,15115301,15
Numerosità familiare oltre 4 componenti204,40115319,4

Insomma, alla fine i nuclei più numerosi, che oggi sono un’esigua minoranza visto che la famiglia media è pari a 2,2 componenti, percepiranno all’incirca  quei 315 euro (301,15 e 319,4) indicati dalla presidente Meloni, ma non perché si aggiungono ai 200 euro del 2025, che non esistono più da nessuna parte, non perché c’è uno sconto ulteriore (infatti nel 2025 prendevano di più: 419 e 440,9 euro), ma perché si aggiungono agli importi ordinari del 2026 qui indicati da Arera. Da qui la confusione.

Per chi invece ha un Isee tra 9.796 euro e 25 mila euro e, quindi, non avrà più il contributo straordinario del Governo, sarà possibile (ma non certo) ricevere lo stesso un contributo facoltativo che i venditori di energia elettrica potranno, se vorranno, riconoscere ai propri clienti domestici residenti che non siano titolari del bonus sociale in cambio di “una attestazione che può essere utilizzata anche a fini commerciali“, ossia in cambio di visibilità mediatica.

In conclusione, è importante fare dichiarazioni precise, fare la verifica delle notizie e riportarle in modo chiaro, facendo, tutti, corretta informazione, per non illudere chi è in difficoltà economica e fatica a pagare le bollette. Glielo dobbiamo!

Autore: Mauro Antonelli

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