Le cronache raccontano quasi quotidianamente notizie di risparmiatori che restano vittime delle truffe di “abili” consulenti finanziari, che carpendo la loro fiducia, promettono rendimenti astronomici in tempi brevi. Peccato, però, che i soldi consegnati a questi truffatori, anziché essere investiti, prendano rapidamente il largo verso intoccabili paradisi esotici.
Ecco perché vale la pena di ricordare che eleganti uffici di rappresentanza e consulenti finanziari dall’aspetto facoltoso non devono far abbassare l’attenzione dei consumatori che devono investire i propri risparmi.
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Da parte nostra alcuni consigli pratici da seguire per evitare le truffe in questo settore:
- verificare sempre che il consulente finanziario sia regolarmente iscritto nell’apposito albo, consultabile sul sito https://www.organismocf.it/web/area_pubblica/base/home;
- consegnare al consulente assegni bancari non trasferibili intestati esclusivamente alla banca per cui lavora (lo stesso dicasi per gli ordini di bonifico e documenti similari che devono sempre avere quale beneficiario la banca);
- verificare puntualmente gli estratti conto ufficiali della banca e non fidarsi di eventuali estratti conto cartacei consegnati dal consulente;
- tenere presente che per legge il consulente non può utilizzare i codici di accesso telematico all’e-banking di pertinenza del cliente o comunque allo stesso collegati.
Autore: Valentina Greco Data: 15 ottobre 2019 Aggiornamento: 12 febbraio 2020




