Reclamo N° 231174
Reclamo N° 231174
Roberto
31 Marzo 2021
Sono un ingegnere elettronico e perito elettrotecnico, ho in corso una conciliazione con Servizio Elettrico Nazionale S.p.A. presso l'apposito sportello ARERA, per indebite fatturazioni dopo la sostituzione del contattore non funzionante, siamo al terzo incontro in teleconferenza, ed al 5°reclamo circostanziato da me trasmesso all'esercente con riferimenti a norme e disposizioni ARERA. in sintesi la ricostruzione dei consumi continua ad essere fatta su 6,5 anni, pur avendo accordato la prescrizione in base alla Legge n. 205/17. Ad ogni nuovo ricalcolo dei consumi, vengono emesse due fatturazioni, una a debito ed una a credito, prendendo come base di calcolo l'energia misurata e non quella erogata, i valori stimati da e-distribuzione sono oltre 16 volte quelli consuntivati su misure reali prima della sospensione delle teleletture. e-distribuzione non ha tenuto in alcun conto la delibera n° 200/99 ARERA e le mie argomentazioni oggettive e dimostrabili, sulla riduzione dei consumi avvenuta in questi ultimi anni. Il punto di prelievo è relativo ad una casa di collina in sona disabitata, salvo nei mesi estivi. Il titolare della fornitura era mio padre defunto il 3 maggio dello scorso anno, dopo un prolungato periodo di invalidità, che impediva a lui e a me, unico famigliare rimasto per assisterlo, di sfruttare l'immobile. L'avvocato che rappresenta SEN sostiene che il conteggio si riferisce a 6,5 anni per meglio valutare il rimborso a mio vantaggio, ma intanto hanno aumentato i consumi ricostruiti del 50 % rispetto alla prima tabella di ricostruzione, pervenutami a febbraio dello scorso anno. L'energia misurata è conteggiata mensilmente, senza cumulare gli importi, come avviene normalmente con qualsiasi contattore, l'energia prelevata viene distribuita sulle tre fasce, mentre quella misurata solo sulla fascia 3, fra le due colonne della tabella non vi è alcuna relazione matematica, cioè i dati vengono generati a caso senza alcun riferimento a misure storici o statistiche per zone similari. Ad ogni motivazione tecnica o legale che io presento non danno alcuna risposta di merito, ma danno solo una risposta formale, con un collage di riferimenti non attinenti il merito.
Nell'ultimo incontro, mi hanno chiesto a quanto ammonta la mia richiesta di indennizzo, a metà maggio scade la procedura di conciliazione. Io non ho nozione di precedenti sufficienti per chiedere un adeguato rimborso, i danni patrimoniali ed esistenziali subiti in seguito a due anni di contenzioso inconcludente sono significativi, ma di fronte alla posizione sfuggente degli interlocutori non ho sufficiente esperienza per difendere la mia posizione. Potete intervenire alla conciliazione in mi supporto? Se potrò contare sulla Vs. collaborazione, vi invierò gli ultimi due reclami con ricostruzione circostanziata degli eventi e delle mie argomentazioni. Grazie della Vs. attenzione, spero in una Vs. risposta prima del prossimo incontro in teleconferenza fissato per il 15/4/ 2021.







