Luce e gas: gli aumenti dei prossimi mesi (1° gennaio – 31 marzo 2022)

Era da tempo che lo denunciavamo: è in arrivo una vera e propria stangata per quanto riguarda i prezzi di luce e gas nel prossimo trimestre. L’ARERA (l’autorità di regolazione del settore) ha infatti comunicato gli aggiornamenti delle tariffe in vigore nel primo trimestre 2022 (1° gennaio – 31 marzo) in cui si registrano gli aumenti record del +55% per l’elettricità e del +41,8% per il gas.

Un vero e proprio salasso per i consumatori, soprattutto per quanto riguarda il gas, visto che il primo trimestre dell’anno è quello più freddo ed in cui si concentra una larga parte dei consumi di gas per il riscaldamento.

Ricordiamo, intanto, quali sono le caratteristiche generali di questi aumenti dei prezzi di luce e gas:

  • sono relative alla “famiglia tipo” come definita dall’ARERA, cioè per coloro che hanno un contratto luce e/o gas nel mercato di tutela con consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno con una potenza impegnata di 3 kW e, per il gas, di 1.400 standard metri cubi annui;
  • interesseranno comunque tutti i nuovi contratti sottoscritti nel mercato libero da qui in avanti, visto che riguardano il prezzo di borsa dell’energia elettrica e del gas, cioè della materia prima, sulla base del quale vengono definite le offerte sul mercato ed anche quelli già sottoscritti a prezzo indicizzato.

LE MOTIVAZIONI DEGLI AUMENTI DEI PREZZI DI LUCE E GAS

Delle motivazioni di questo aumento ne avevamo già parlato in questo articolo ( https://www.consumatori.it/energia/luce-gas-previsti-aumenti-prossime-bollette/ ) e sono principalmente la forte crescita delle quotazioni della principale materia prima energetica che, come Italia, utilizziamo per la nostra produzione elettrica interna: il gas, e l’aumento del prezzo delle quote di emissione della CO2.

La stessa ARERA spiega che: “In particolare, il prezzo spot del gas naturale al TTF (il mercato di riferimento europeo per il gas naturale) è aumentato, da gennaio a dicembre di quest’anno, di quasi il 500% (da 21 a 120 €/MWh nei valori medi mensili); nello stesso periodo, il prezzo della CO2 è più che raddoppiato (da 33 a 79 €/tCO2)” come possiamo facilmente notare in questo grafico:

Fonte Investing.com

 

 

L’aumento esponenziale del prezzo del gas si è immediatamente riversato sul valore del PUN (Prezzo Unico Nazionale) cioè il prezzo dell’elettricità all’ingrosso, in merito a questo ARERA specifica: “La crescita marcata dei costi del combustibile e della CO2 si è riflessa, quindi, nel prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso (PUN) che, nello stesso periodo, è aumentato di quasi il 400% (da 61 a 288 €/MWh nei valori medi mensili). Analoghe ripercussioni sui prezzi per i consumatori finali si sono registrate in tutta Europa”. Nel grafico di seguito l’andamento del PUN come registrato dl GME:

 

Fonte GME

Purtroppo, questa situazione lato prezzi continuerà ancora per alcuni mesi “Con riferimento al primo trimestre 2022, i prezzi a termine rilevati nel mese dicembre non segnalano ancora un’inversione di tendenza, attestandosi per il gas naturale intorno ai 118 €/MWh e per l’energia elettrica intorno ai 300 €/MWh”.

GLI INTERVENTI DEL GOVERNO

Per calmierare questi aumenti il Governo è intervenuto stanziando 3,8 miliardi di euro. Gli interventi riguardano tutti i clienti domestici e parte delle PMI e, inoltre, sono stati stanziati ulteriori fondi per i consumatori in disagio economico che già percepiscono il Bonus sociale. Vediamoli nel dettaglio:

  • gli interventi generalizzati sono:
    • l’azzeramento degli Oneri generali di sistema sulla bolletta elettrica del prossimo trimestre e la forte riduzione su quella del gas;
    • la riduzione dell’aliquota iva al 5% su tutto il consumo gas (ricordiamo che l’iva sul gas è applicata al 10% fino ad un consumo di 480 metri cubi annui per salire al 22% sul resto dei consumi);
  • l’aumento per il prossimo trimestre (con una copertura di circa 912 milioni di euro) della quota di bonus sociale versata a chi ne ha diritto che dovrebbe, secondo quanto calcolato dall’ARERA, andare di fatto ad azzerare gli aumenti.

LA COMPOSIZIONE DEL PREZZO NEL DETTAGLI

Grazie agli interventi del Governo e dell’ARERA la composizione di dettaglio della spesa per il consumatore domestico tipo diventa molto diversa rispetto a quella che eravamo abituati a vedere con una larga parte composta, ora, dalla materia energia

Composizione spesa per la fornitura di energia elettrica per una famiglia servita in maggior tutela, con 3 kW di potenza impegnata e 2.700 kWh di consumo annuo

Fonte ARERA

Composizione spesa per la fornitura di gas naturale per una famiglia con un consumo annuale di 1.400 m³

LE NOSTRE PROPOSTE PER RIDURRE LE BOLLETTE

Pur se importanti, non riteniamo però come UNC gli interventi messi in campo dal Governo sufficienti. E’ necessario infatti che non solo diventino strutturali, ma che si intervenga anche su altri aspetti, come ad esempio il ripensamento della fine del mercato di tutela) come abbiamo già raccontato in questo articolo ( https://www.consumatori.it/energia/proposte-ridurre-bollette-luce-gas/) elencando le nostre proposte che in sintesi sono:

  • rimodulazione e spostamento sulla fiscalità generale degli Oneri Generali di sistema;
  • utilizzo dei proventi delle aste CO2 per ridurre le bollette;
  • riduzione di iva e accise sul gas;
  • utilizzo degli extra profitti delle società energetiche accumulati in questi mesi di prezzi alti;
  • ripensamento della fine del mercato di tutela e del ruolo di Acquirente Unico.

COSA FARE PER RISPARMIARE

Con prezzi che, purtroppo, continueranno a rimanere ancora alti nei prossimi mesi è fondamentale che i consumatori aumentino la propria consapevolezza e mettano in campo tutte quelle azioni (alcune a costo zero) per ridurre i propri consumi diventando più efficienti e, infine, ridurre la spesa energetica, come abbiamo raccontato in questo articolo ( https://www.consumatori.it/energia/luce-gas-previsti-aumenti-prossime-bollette/):

  1. Diventare consapevoli e monitorare i consumi
  2. Imparare a confrontare le offerte sul mercato (anche se in questo periodo di prezzi alti bisogna fare ancora più attenzione rispetto al solito)
  3. Ridurre i consumi con piccoli ma utili accorgimenti quotidiani
  4. Riqualificare le nostre case per arrivare a ridurre drasticamente e per sempre i propri consumi
  5. In caso di problemi contattare i nostri esperti che ogni giorno risolvono centinaia di casi relativi a bollette di luce, acqua e gas. 

Autore: Marco Vignola
Data: 3 gennaio 2022

 

I commenti per questa discussione sono attualmente chiusi.

Unione Nazionale Consumatori è membro di
TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2022 Unione Nazionale Consumatori - Via Duilio 13, Roma
© 2022 Unione Nazionale Consumatori - Via Duilio 13, Roma