Conti e rapporti dormienti: le novità

1 commento  |   stampa  |  pdf

Recentemente sono entrate in vigore le nuove norme sui cosiddetti “conti dormienti”, ossia quei rapporti bancari rimasti inattivi per almeno 10 anni, perché non movimentati dai titolari. Le novità riguardano tutti, sia i semplici cittadini che le imprese: se i conti risultati dormienti non saranno svegliati dai titolari, le somme depositate serviranno per alimentare un Fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che le utilizzerà per finalità sociali.

C’è dunque il rischio di perdere i propri risparmi? Diciamo subito che non è affatto il caso di allarmarsi. Prima che le somme finiscano al Fondo, infatti, i titolari dei rapporti dormienti saranno avvertiti dalle banche e avranno 180 giorni di tempo (circa 6 mesi) per svegliarli. Ma c’è di più: anche nell’ipotesi in cui le somme venissero trasferite al Fondo, il titolare potrà comunque rivendicarle e avrà ben 10 anni di tempo per farlo. Le procedure per la restituzione delle somme saranno oggetto di un Regolamento che dovrà essere emanato dal Ministero dell’Economia.

Cosa si intende per “conto dormiente”?

Viene definito dormiente un rapporto contrattuale (stipulato con una banca o con un altro intermediario finanziario(1)) costituito sia da depositi monetari (come il conto

Cosa stabiliscono le nuove norme (2) ?

Che un rapporto rimasto dormiente per 10 anni e su cui sono depositate somme di valore pari ad almeno 100 euro venga estinto dalla banca e le somme trasferite in un Fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a meno che il titolare non provveda a “svegliarlo”, attraverso una qualsiasi operazione o comunicando alla banca di voler proseguire nel rapporto.

Conti dormienti: cosa fare se…

… il titolare ha cambiato residenza e quindi la comunicazione della banca potrebbe non essere arrivata.

Conviene contattare la banca, sia per sapere se si hanno rapporti dormienti, sia per comunicare il cambio di residenza. Anche la comunicazione di cambio di residenza o di domicilio può bastare a svegliare un conto dormiente.

… la comunicazione della banca è arrivata, ma il titolare del conto dormiente è deceduto.

E’ bene ricordare che non solo il titolare del rapporto può “svegliare” il rapporto dormiente, ma anche suoi eventuali delegati ad operare. In mancanza di questi, gli eredi devono comunicare alla banca di aver diritto a subentrare nella titolarità del deceduto, presentando ad esempio un certificato di morte con i documenti necessari alle pratiche di successione.

… si è titolari di più rapporti dormienti con la stessa banca.
Non sarà necessario movimentarli tutti, ma anche solamente uno. Chi possiede ad esempio un conto corrente e un dossier titoli, per mantenere attivi entrambi i rapporti, potrà operare solo su uno di essi.

… si possiedono libretti di risparmio al portatore.
In questo caso è opportuno recarsi presso la banca dove il libretto è stato aperto per verificare se si tratta di un rapporto dormiente ed eventualmente comunicare la propria volontà a proseguire nel rapporto. E’ importante ricordare che le banche periodicamente espongono nelle proprie filiali e pubblicano sul proprio sito internet degli avvisi con gli elenchi dei rapporti dormienti.

… si possiedono depositi soggetti a rinnovo tacito.
E’ bene sapere che anche per questa tipologia di prodotti finanziari che prevedono contrattualmente il rinnovo automatico del vincolo a scadenza (ad esempio i certificati di deposito vincolati) valgono le regole dei conti dormienti.

… si possiedono depositi titoli che contengono strumenti finanziari a lunga scadenza.
E’ bene sapere che anche per questi prodotti finanziari (come ad esempio un BTP con scadenza trentennale o un titolo azionario), se contenuti in un dossier titoli, valgono le regole descritte sinora. Conviene controllare periodicamente il dossier titoli e comunicare l’intenzione di continuare tale rapporto anche prima che si verifichi la situazione di dormienza.

————-

(1) Le nuove norme riguardano, fra gli altri, i rapporti contrattuali stipulati con le banche italiane e le succursali in Italia di banche comunitarie ed extracomunitarie (artt. 106-107 del d.lgs. 1 settembre 1992, n. 385) e con le Poste Italiane S.p.A.
corrente o i libretti di risparmio) sia da depositi di strumenti finanziari (titoli obbligazionari, azionari, titoli di stato, etc.) e cioè il cosiddetto dossier titoli in custodia e amministrazione nonché le gestioni patrimoniali sul quale il titolare o un suo delegato –per un periodo di almeno 10 anni- non ha effettuato alcuna operazione o movimentazione (ad esempio versamenti, prelievi, etc.) e risulta quindi inattivo.

(2) Cfr. Legge 23 dicembre 2005, n. 266, art. 1, commi 343 e 345 (legge finanziaria 2005); D.P.R. n. 116 del 22 giugno 2007.

PRENDERE NOTA DI 4 CONSIGLI PRATICI

Comunica alla banca ogni cambiamento rilevante.

Segnala sempre alla banca, anche con una raccomandata, eventuali cambiamenti anagrafici o relativi allo stato di famiglia, come ad esempio il cambio di residenza, il decesso di un congiunto titolare di un rapporto, etc.

Non essere troppo riservato.

Comunica ai tuoi familiari più stretti le coordinate del tuo conto corrente e dei conti titoli che possiedi. In questo caso, nel caso ti dimenticassi, avrai maggiori opportunità con il loro aiuto di ricordarti dei tuoi rapporti bancari.

Tieni un archivio.

Archiviare le comunicazioni ricevute dalla banca permetterà a te e ai tuoi familiari di consultare le informazioni necessarie ad individuare gli estremi dei rapporti bancari, nel caso ci fosse bisogno.

Individua persone delegate ad operare sul conto al tuo posto.

Individua persone di fiducia, come ad esempio i tuoi familiari più stretti, a cui delegare l’operatività sul rapporto con la banca nel caso ti trovassi in futuro impossibilitato a farlo e comunica alla banca i loro nominativi.

COSA SVEGLIA IL RAPPORTO DORMIENTE E COSA NO

In linea di massima, tutte le operazioni compiute direttamente dal titolare e da un suo delegato (come una comunicazione inviata alla banca) hanno l’effetto di risvegliare il rapporto, mentre quelle che avvengono automaticamente e non vedono un suo coinvolgimento diretto (come l’addebito di utenze) non consentono di svegliarlo. Vediamo qualche esempio.

Sveglia il rapporto:

• la comunicazione alla banca con cui si esprime la volontà di continuare il rapporto;
• la comunicazione di variazione di residenza;
• la richiesta di un carnet di assegni;
• le richieste del saldo del conto;
• la richiesta di un aggiornamento contabile;
• la richiesta di una copia della documentazione bancaria;
• qualsiasi movimentazione, come ad esempio un prelievo, un versamento, un pagamento tramite carta, etc.

Non sveglia il rapporto:

• l’accredito di un bonifico da parte di terzi (ad esempio l’accredito dello stipendio);
• l’addebito automatico delle utenze domiciliate (luce, gas, acqua, etc.);
• altre operazioni automatiche (come il rid);
• la mancata movimentazione di depositi soggetti a tacito rinnovo, etc.

ATTENZIONE: Anche le polizze assicurative rientrano nella norma e dopo la loro prescrizione (dopo due anni dalla scadenza) le somme non erogate o non richieste dal beneficiario vengono trasferite al Ministero dell’Economia.

Autore: Giuseppe Mermati
Data: 7 maggio 2007

   Hai bisogno di assistenza su questo argomento? Clicca qui!

Vuoi commentare l'articolo? Usa questo spazio.

Usa questo spazio solo per i commenti. Per le richieste di assistenza invece vai qui.

xAvvertenza

* Campi obbligatori

I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di consumatori.it e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di consumatori.it hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di consumatori.it invita ad un uso costruttivo dei commenti.

*

anna

la banca non ha inviato la raccomandata per cui il titolare non era a conoscenza che il conto entro 180 giorni diveniva dormiente. che fare?

Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2016 Unione Nazionale Consumatori
© 2016 Unione Nazionale Consumatori